Il Minusiè

Tempo fa, per motivi di lavoro, mi sono trovato in una bottega, di quelle delle favole.

Un tuffo in un mondo che, con il trascorrere del tempo, è svanito, relegandosi in quel luogo immaginario chiamato “memoria”.

il mondo del Maestro Gugliermetto.
Il Maestro Gugliermetto

 

L’abilità e l’immaginazione istrionica nell’arte dell’intaglio… Riesce a liberare da una massa senza forma, con un lento lavorio, incisione dopo l’altra, la figura imprigionata.

 

Il Maestro Gugliermetto

 

Per il Maestro il legno ha un’anima e, prima di iniziare l’intarsio, si mette all’ascolto delle diverse voci che, dal materiale grezzo, sussurrano.

https://www.flickr.com/photos/61883071@N02/17287165945/

Quando si appresta al suo paziente operare, non impone la sua volontà, ma lascia che le mani e l’utensile impugnato seguano le forme del legno, le linee di crescita, le tensioni che lo innervavano e sostanziano.

Il Maestro Gugliermetto

E forse questo è il segreto che rende il Maestro non un semplice artigiano o falegname, ma un artista.

https://www.flickr.com/photos/61883071@N02/17099696020/

 

Silenzio, pazienza e, appunto, ascolto.

https://www.flickr.com/photos/61883071@N02/17099615560/

 

Il legno, come materiale “moderno”, scintillante, duttile, agevole da modellare e piegare in forme e disegni, ma con un’anima.

 

https://www.flickr.com/photos/61883071@N02/17261282096/

 

Continua a sentirsi un artigiano innamorato del legno di cui conosce tutti i segreti…

 

Il Maestro Gugliermetto

 

“artigiàno” dal lat. ARTES; chi esercita un’arte meccanica.

Cattura

“realizzo queste opere, i miei sogni che prendono forma grazie al legno”

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Non sempre ciò che manca di colore è meno bello…

khepri65

“Dove hai messo i tuoi colori?” Gli chiesero gli altri tulipani con aria arrogante

“Veramente non lo so”

rispose timido il candido fiore

“Sei ridicolo, ed insignificante!”,lo sbeffeggiavano

“Non mi sembra di essere meno bello di voi”, si difendeva

Ma chi mai potrebbe ammirare un pallido e stupido fiore senza colore? Guarda noi, viola come l’irruenza, rosso come la passione, giallo come il sole,  e tu? Cosa vorresti rappresentare?

Accanto a lui un grande tulipano viola, impettito sul suo stelo come un soldatino, lo stava guardando dall’alto al basso con aria sprezzante. La sua era un’espressione piena di rabbia. Nessuna ape mai si posava su di lui poiché il suo atteggiamento burbero le teneva lontane, e più le api si tenevano alla larga e più lui diventava viola dalla rabbia.

Poco più in là un tulipano tutto rosso, teneva lo sguardo basso e lo osservava di sottecchi. Non aveva il…

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La pallina.

khepri65

L’addetto alla sala giochi si avvicina con aria svogliata al distributore a gettoni di pupazzi. Ha il carrello pieno di nuovi personaggi, che con i loro sorrisi disegnati attendono inermi di raggiungere i loro compagni all’interno del box:”the big one”…L’uomo apre la
porticina ed inizia a svuotare i grandi sacchi di nylon dove Doraimon, Peppa Pig, l’ispettore Zenigata ed una gigantesca rana Kermit sono pronti per essere pescati come premio al più fortunato. Ma ecco che dal carrello cade qualcosa…è una pallina, lucida e rossa…
Cade e rimbalza e dopo un attimo di esitazione inizia a rotolare a causa della leggera pendenza del pavimento del centro commerciale. Alla pallina non sembra vero:”che sia questa la libertà?” E dove potrebbe andare una pallina rossa tutta sola…Di colpo viene distolta da questo pensiero dal calcio di un ragazzo che la
incontra sulla sua strada. Lo slancio la fa rimbalzare sulla luminosa “The…

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Signore e signori, Messer Tulipano

Non credo di essere un modello top di romanticismo, ne tanto meno esser la reincarnazione di un botanico, ma sono uno a cui la natura sorprende sempre. Mi sorprende anche nella semplicità di un fiore, sobrio quanto elegante, minimale quanto fiero.

Messer Tulipano

Posso immaginare una aiuola di tulipani come coriandoli dopo il passaggio di mille carri allegorici, come pennelli dalla punta fine che si imbrattano dei colori del sole, come delle spugne che assorbono la luce e la filtrano nell’iride, rIdiffondendola attraverso i loro petali.

https://www.flickr.com/photos/61883071@N02/16914841159/

sono talmente poco romantico che non mi ero nemmeno accorto del mio involontario romanticismo.

tu arrivi in un pomeriggio di primavera, un pomeriggio durante la settimana che filtra e seleziona i visitatori, ti presenti all’ingresso di un castelletto belloccio ma niente di che, entri, ti guardi attorno e sei fottuto.

Messer Tulipano

E’ amore a prima vista, ti si accende tutto, occhi cuore mente. Mille e mille bulbi fioriti in un giardino nascosto e protetto di estrema bellezza, che ti catapulta lontano dalla realtà e ti riporta al bello, al semplicemente bello. ti volti indietro verso l’ingresso e ti accorgi che quello che sembrava un semplice edificio rurale è diventato una fantastica dimora.

Messer Tulipano

Un castello appunto

E’ un castello medievale che risale al XIII secolo, nato come fortezza con attorno il classico fossato con ponte levatoio, diventa residenza di alcune tra le famiglie più ricche (Anterisio e poi Roero). Eliminato il ponte levatoio, venne costruito il portico d’ingresso, un grandioso scalone e coperto il cortile centrale, trasformato in un salone d’onore, alto tre piani. Ma il top è dovuto al “famoso” architetto paesaggista Xavier Kurten che creò il magnifico parco all’inglese. Qui dal 2000 ogni anno ad aprile la straordinaria fioritura di oltre 75.000 tulipani e narcisi olandesi annuncia la primavera: MESSER TULIPANO

Messer Tulipano

La manifestazione trasforma il parco all’inglese in un vero giardino incantato, che accoglie nelle pertinenze mostre e esposizioni a tema. La manifestazione coinvolge tutto il parco: nei grandi prati sono create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto del parco, le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari piuttosto che presentarsi geometriche e regolari.

Messer Tulipano

leggo dal web:

Il tulipano ha una storia strana, è il fiore nazionale ungherese e il simbolo della Turchia, infatti il suo nome scientifico Tulipa deriva da cioè turbante simile alla forma che assume il fiore del tulipano.  Circa mille anni fa era conosciuto e coltivato per i suoi bulbi utilizzati a scopo commestibile. Un Gran Mogol Persiano scrisse un trattato di botanica su di esso.  La pianta fu portata in Europa ma l’utilizzo dei suoi bulbi non ebbe un gran successo in campo gastronomico e si finì per coltivarlo a scopo ornamentale. Il botanico Clusius (Charles de l’Ecluse) diffuse la coltivazione del tulipano in Europa.
Fu il naturalista Gesnerio che battezzò nel 1559 la pianta “tulipano” dalla forma a turbante. Nel seicento esplose la tulipomania e gli abiti , i cappelli erano arricchiti con tulipani freschi o di stoffa.  Da questo momento l’interesse per il tulipano aumenta sempre più fino a giungere ai ricchi olandesi.

Ci sono molti aneddoti su questa mania per esempio quello di un ricco birraio che barattò la sua fabbrica per un solo bulbo. I bulbi arrivarono addirittura ad essere quotati in Borsa.

Questa mania finì grazie ad un decreto del 1637. Tale fama continuò poi tra glisceicchi in Turchia che fecero a gara ad avere le collezioni migliori di tulipani. Un’altro momento di tulipomania si ebbe nel 1800 in Gran Bretagna dove si diffuse la moda del tulipano e tutti cominciarono a coltivarli nel proprio giardino. Il numero di specie del genere Tulipa non è ancora precisato esattamente dai botanici.

Messer Tulipano

Un fiore per dire “ti amo”

Sebbene molti siano convinti che il fiore che simboleggia l’amore sia la rosa questo non è del tutto vero: il vero simbolo dell’amore perfetto, quello onesto, eterno e disinteressato è il tulipano, almeno stando a ciò che la letteratura e le antiche leggende popolari ci tramandano…

Ulteriori informazioni su: significato fiori tulipano – Linguaggio dei fiori – significato fiori http://www.giardinaggio.it/fiori/linguaggio-dei-fiori/significato-fiori-tulipano.asp#ixzz3Xdya4e1N

Qui sotto un po di link per approfondire.

Album di Flickr

Il sito web del castello

da Wikipedia

Nulla è impossibile.

khepri65

LUI è nuovamente qui.

Per tutti coloro che non hanno letto il mio post di domenica scorsa, LUI è uno strano figuro che di aggira lento per il centro commerciale. Ha la dinamicità di un bradipo appena sveglio e la simpatia di una scopa di saggina. LUI non parla, si piazza di fronte alla vetrina ( che ormai conoscerà a memoria) e talvolta entra. LUI non saluta, LUI non emette nessun suono, LUI non ha nessuna espressione in viso. MAI…..

Tranne oggi…

Sarà la Primavera, sarà la percezione di essere per me fonte di ispirazione , (escludo sia mio amico su fb),ma oggi, nel suo passare davanti al negozio ha fatto un lieve cenno col capo. Lo so cosa state pensando, “sarà la suggestione”, “sarà la curiosità di sentire che suono ha la sua voce, che lingua parla…”….sarà!

Ma intanto mi ha cercata con lo sguardo e il suo collo…

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Il Castello di Masino

Che fai a Pasqua?

no non mi abbuffo a tavola.

no non faccio coda in autostrada.

no non seguo il meteo, lo ignoro.

e così vado a visitare un castello di cui ne ignoravo l’esistenza, bellissimo, bellissimo, bellissimo. Il FAI che lo custodisce, ha regalato al visitatore una perla incastonata su di una collina del Canavese.

“Più di mille anni di storia sono custodite nel cuore di un vasto e splendido parco ottocentesco, da cui si domina tutto lo sterminato panorama del Canavese. Antica residenza dei Conti Valperga, discendenti di Arduino di Ivrea, primo re d’Italia, il Castello tramanda intatto il fascino del suo glorioso passato che ancora oggi rivive nei suoi saloni affrescati, perfettamente conservati.”

Tutto vero.

guardate qui: Album di Flickr

Il video del restauro

se volete saperne di più: sito del FAI